Ipazia su RAI 1: l’avatar AI che abbiamo costruito per la trasmissione Codice di Barbara Carfagna

Anteprima - Ipazia su RAI 1
Settembre 2026·Avatar AI·4 min di lettura

Ha il volto di Barbara Carfagna di dieci anni fa e la memoria di un intero decennio di Codice. Ipazia è il primo avatar AI con un ruolo attivo andato in onda sulla TV pubblica italiana.

Ipazia, l'avatar AI realizzato da Media Engineering per la trasmissione Codice su RAI 1

C'è un momento, nella puntata di Codice del 28 agosto, in cui lo schermo inquadra la conduttrice mentre intervista un alto funzionario della Difesa ucraina. Solo che la conduttrice, in questo frangente, non è Barbara Carfagna bensì Ipazia, il suo avatar AI. In televisione, in Italia, non era mai successo.

Ipazia è stata progettata, ideata e realizzata da noi, in Media Engineering, per "Codice, la vita è digitale", il programma di divulgazione scientifica ideato e condotto da Barbara Carfagna su RAI 1. Ma la notizia non è che un'AI abbia parlato in tv: è il modo in cui lo ha fatto.

Due debutti, due ruoli opposti

Ipazia è andata in onda due volte e ogni volta con un ruolo diverso. Il debutto porta la data del 28 agosto, puntata intitolata "Bunker". Quella sera ha firmato due interviste in esclusiva: una al Generale Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, l'altra ad Andrii Hrytseniuk, responsabile dell'innovazione digitale della Difesa ucraina e uno degli uomini più ricercati dai russi per il ruolo avuto nello sviluppo dei droni di Kiev.

Il 4 settembre, nella puntata "Simulazioni", le parti si sono invertite. Questa volta a fare le domande non è stata Ipazia, ma il tecnologo e saggista Massimo Chiriatti, che l'ha interrogata in diretta.

Ipazia durante la prima uscita nella puntata Bunker di Codice su RAI 1

Cos'è Ipazia e come funziona

C'è un dettaglio che spiega molto: Ipazia ha il volto e la voce di Barbara Carfagna, ma non della conduttrice di oggi. È la Carfagna di dieci anni fa, quella degli esordi di Codice.

Ipazia non è un chatbot. È un Metahuman: un essere digitale con volto, voce e identità propria, capace di interagire in modo naturale con le persone.

Ipazia nello studio di Codice accanto a Barbara Carfagna

Ciò che la rende unica è la sua memoria: dieci anni di puntate di Codice, centinaia di interviste, reportage e analisi costruite da Barbara Carfagna. Ogni risposta di Ipazia nasce da quei contenuti. Non inventa. Non improvvisa. Sa solo quello che ha davvero "vissuto" attraverso il programma.

Può essere interrogata in diretta, reagire agli interlocutori, fornire le risposte in realtime nel corso di una conversazione. Può anche rivolgere domande agli ospiti, invertendo il ruolo tradizionale dell'assistente. Come ha scritto Adnkronos: "L'AI diventa così, almeno in parte, un nuovo interlocutore del racconto televisivo".

Un archivio che diventa vivo

C'è una conseguenza meno visibile, ma forse più importante. Con Ipazia, l'archivio di conoscenza di Codice smette di essere solo un magazzino di video da consultare e diventa qualcosa a cui si può attingere parlando, interagendo.

È infatti in fase di studio l'ipotesi di portare Ipazia direttamente su RaiPlay, nella pagina dedicata alla trasmissione Codice.

Cosa hanno scritto di Ipazia

La sua comparsa non è passata inosservata: ne hanno parlato testate nazionali e riviste specializzate.

  • ANSA (15 luglio 2026): il ritorno di Codice e la presentazione del progetto Ipazia. Leggi su ANSA
  • Guida TV Quotidiano.net (28 agosto 2026): la scheda della puntata "Bunker" con l'intervista al funzionario ucraino. Guarda la scheda
  • Adnkronos (4 settembre 2026): due articoli dedicati a Ipazia e all'AI a Codice. Articolo 1, Articolo 2
  • Affaritaliani.it (4 settembre 2026): "Rai, l'AI entra in tv: a Codice debutta l'avatar Ipazia". Leggi l'articolo
  • Il Tempo (5 settembre 2026, carta stampata, 157.000 lettori): "Ipazia primo Avatar a condurre un programma con Barbara Carfagna", prima citazione su un quotidiano nazionale cartaceo.
  • Pasquale Pillitteri (settembre 2026): approfondimento disponibile anche in inglese. Versione IT, Versione EN
  • Franco Bagaglia, Digital Humanism (newsletter LinkedIn): "Rai, Codice: l'AI prende la parola, debutta l'avatar Ipazia". Leggi la newsletter
  • LinkedIn, Barbara Carfagna: il post con il video della puntata. Vedi il post

La stessa tecnologia, altri contesti

La tecnologia che dà vita a Ipazia non nasce per la televisione. Lo stesso approccio è alla base di A.N.N.A., l'avatar sviluppato da Media Engineering per Alfasigma e premiato agli AboutPharma Digital Awards 2026, e di Linda, l'avatar di punta di Media Engineering per il pharma e gli eventi aziendali.

Cambia il contesto, non il principio: un avatar AI vale quanto la governance che gli sta dietro. Fonti verificate, un'identità che resta coerente, nessuna risposta lasciata al caso.

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